![]() |
| Michele Sarfatti |
L'autore dell'articolo è Michele Sarfatti.
Sito dell'autore: www.michelesarfatti.it
************
L'EBREO CHE ERA IN CASA MONTI...
Un buco nero nell’inverno della Repubblica Sociale Italiana Come avvenne la deportazione di oltre 7.000 ebrei? In tempi di riconciliazione e di oblio, uno storico indaga.
Ci viene chiesto di riconciliarci con i vari passati el nostro paese e con gli italiani che ne furono protagonisti. La richiesta è autorevole, quindi prendiamola sul serio. Il modo migliore di far ciò, è quello di rileggere questi passati con grande attenzione.
Poiché la riconciliazione propostaci ha per oggetto coloro che morirono per Salò, occupiamoci innanzitutto di coloro che morirono sotto Salò. E chiediamoci - con buona pace di chi non crede ai giudizi su questa terra - cosa sappiamo di
queste morti e delle relative responsabilità.
ANCHE GLI ITALIANI FASCISTI? ANCHE GLI ITALIANI?
Tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 anche gli ebrei della penisola furono
travolti dalla Shoah. Erano italiani e stranieri, giovani e anziani, sani e malati, di sinistra e di destra. 303 furono uccisi su suolo italiano, 6.746 furono caricati
su convogli di deportazione; di questi ultimi, 830 sopravvissero e 5.916 morirono già durante il trasporto ferroviario o furono uccisi all’arrivo a Auschwitz o durante la tragica permanenza in quello o in altri campi (per questi dati e per i nomi di ciascuno vedi Liliana Picciotto Fargion, Il Libro della memoria. Gli Ebrei deportati dall’Italia (1943-1945), Milano, Mursia, 1991; la stessa autrice ci avverte che le cifre e l’elenco concernono solo le vittime identificate, e non includono 900-1100 deportati dei quali non sono stati ritrovati i nomi). La responsabilità generale della Shoah ricade sul nazismo: furono quel partito, quella ideologia, quel regime a ideare, decidere e organizzare sul piano continentale lo sterminio degli ebrei d’Europa.












